STATUTO della SOCIETA’ ITALIANA per la RICERCA OSTETRICO – NEONATALE GINECOLOGICA (SIRONG)

(Testo definitivo, approvato dall’Assemblea generale dei Soci il 7 novembre 2008)
Art.1 – Denominazione e sedePer iniziativa di un gruppo di ostetriche italiane è costituita la Associazione denominata:Società Italiana per la Ricerca Ostetrico – Neonatale - Ginecologica (SIRONG).La SIRONG ha sede in Portici (NA) alla Via Naldi 21 e potrà istituire sedi operative anche in altri luoghi con delibera del Consiglio Direttivo.
Art.2 – ScopiL’Associazione “Società Italiana per la Ricerca Ostetrico – Neonatale - Ginecologica (SIRONG)”, persegue essenzialmente finalità di progresso scientifico e di ricerca proponendosi in particolare di: promuovere l’aggregazione e l’interscambio scientifico-culturale, a livello nazionale ed internazionale, tra le diverse professionalità di tipo socio-sanitario afferenti all’area materno - infantile con lo scopo di promuoverne i progressi disciplinari e la relativa applicazione nell’ambito scientifico, didattico - formativo, clinico – assistenziale;

1- promuovere l’aggiornamento scientifico - culturale e professionale, la formazione continua e permanente, l’informazione professionale dei professionisti dell’area materno - infantile e degli studenti del Corso di Laurea in Ostetricia e, più in generale, di quanti operano professionalmente in ambiti connessi all’area materno-infantile;

2- promuovere ed organizzare, a livello nazionale ed internazionale, iniziative di studio in campo didattico e scientifico nei diversi ambiti dei settori scientifico-disciplinari cui afferiscono le diverse professionalità dell’area materno-infantile;

3- promuovere e sostenere la collaborazione con Istituzioni ed Enti, nazionali ed internazionali, regionali, provinciali e comunali ed ogni altro organismo che operi professionalmente in ambiti connessi all’area materno-infantile;

4- promuovere e sostenere la collaborazione con istituzioni socio-sanitarie accreditate, pubbliche e private, fondazioni, Organizzazioni Non Governative, Strutture Universitarie italiane e straniere, nonché gli Organismi Professionali di Categoria;

5- promuovere l’elaborazione e l’implementazione di strumenti del governo clinico con gli Enti istituzionalmente preposti e scientificamente competenti a livello nazionale, comunitario ed internazionale;

6- promuovere e sostenere iniziative di interesse socio-sanitario in Italia e all’estero sia nella normalità sia in situazioni di particolare disagio ed emergenza, avvalendosi di progettualità propria e/o collaborazione con Enti ed Associazioni di volontariato, con finalità di solidarietà sociale, operando nell’area materno – infantile e riconoscendo particolare riguardo all’ambito ostetrico – neonatale – ginecologico anche per garantire la continuità assistenziale; La SOCIETA’ ITALIANA per la RICERCA OSTETRICO – NEONATALE GINECOLOGICA (SIRONG), che può essere federata, confederata od associata con Federazioni ed Associazioni di settore, potrà promuovere ogni attività strumentale utile o necessaria ai propri scopi, anche in collaborazione e/o mediante convenzione con altri soggetti, pubblici o privati operanti nel territorio nazionale e internazionale, che perseguano finalità analoghe alle proprie ed in particolare con Federazioni e Società Scientifiche di settore.La SIRONG, che si basa su principi solidaristici e di aggregazione sociale, è un ente apolitico,apartitico ed asindacale.


Art.3 – AffiliazioneL’associazione potrà procedere all’affiliazione a tutti gli organismi necessari al raggiungimento del proprio scopo.
Art.4 – FunzionamentoL’associazione garantirà la democraticità della propria struttura e l’elettività delle cariche. L’attività istituzionale ed il regolare funzionamento delle strutture dovranno essere garantiti dalle prestazioni volontarie degli aderenti all’associazione, per le quali potranno essere riconosciuti, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, rimborsi e/o indennità (mediante il riconoscimento di un compenso congruo rispetto all’entità e complessità dell’impegno richiesto); nel caso la complessità, l’entità nonché la specificità dell’attività richiesta non possa essere assolta dai propri aderenti, sarà possibile assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo.
Art.5 – Domanda di ammissioneL’associazione si può comporre di un numero illimitato di associati. Possono essere associati tutti coloro che ne facciano espressa domanda e siano accettati dal Consiglio Direttivo.Ai soci saranno garantiti uniformità di rapporto associativo e modalità associative volte ad assicurare l’effettività e la continuità del rapporto medesimo senza limiti temporali e con diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi della società.
Art.6 – DurataL’associazione ha durata illimitata. La stessa, comunque, non può sciogliersi prima che le delibere da essa assunte non siano state attuate, salvo diversa decisione assunta dall’apposita assemblea che, in tal caso, dovrà anche provvedere sugli effetti delle delibere in corso di esecuzione.
Art.7 – PatrimonioPer il perseguimento degli scopi e delle finalità di cui al presente Statuto e per garantire il funzionamento della Società Italiana per la Ricerca Ostetrico – Neonatale - Ginecologica (SIRONG), il patrimonio della stessa risulta costituito:

1- dal fondo di dotazione costituito dai conferimenti iniziali in denaro o beni mobili e immobili, o altre utilità impiegabili per il perseguimento delle finalità, effettuati dai Soci Fondatori, in sede di atto costitutivo.

2- da contributi, sotto qualsiasi forma, che provengano da Soci, nonché da terzi – per tali intendendosi persone fisiche ed enti pubblici o privati – che siano espressamente destinati ad incrementare il patrimonio per il raggiungimento degli scopi della SIRONG

3- dai beni mobili ed immobili che perverranno alla SIRONG a qualsiasi titolo.

4- Per l’adempimento dei propri compiti, la SIRONG dispone, inoltre, delle seguenti entrate:
    * quote associative annuali versate dai soci in conformità al presente statuto;
    * eventuali contributi occasionali o periodici erogati da soggetti pubblici e privati;
    * eventuali contributi ed elargizioni dei Soci e di terzi, sotto qualsiasi forma, non espressamente destinati all’incremento del patrimonio;
    * eventuali proventi della gestione e degli utili derivanti dalle proprie attività, anche in forma di quote di partecipazione a corsi, convegni, seminari e qualunque altra iniziativa di competenza.

 

E’ fatto espressamente divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.Gli utili e gli avanzi di gestione verranno obbligatoriamente impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.A norma del presente Statuto è esclusa qualsiasi forma di retribuzione delle cariche sociali.In caso di scioglimento della Società, il patrimonio della stessa verrà obbligatoriamente devoluto ad Organizzazioni non lucrative di utilità sociale o ad altre aventi fini analoghi, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art.8 – Quota associativaGli associati sono obbligati al versamento della quota annuale nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo. Ove in regola con tale versamento, partecipano con pieno diritto e con voto deliberativo all’assemblea.La quota e/o gli eventuali contributi associativi non sono trasmissibili.
Art.9 – Decadenza dei sociGli associati cessano di appartenere all’associazione: per recesso; per decadenza; per esclusione.Il recesso si verifica quando l’associato presenti formale dichiarazione di dimissioni al Consiglio Direttivo. Ha effetto solo dopo la sua accettazione e, comunque, solo con lo scadere dell’anno in corso, purché sia presentato almeno tre mesi prima.L’associato è dichiarato decaduto quando non esplica più l’attività per la quale è stato ammesso.L’associato è escluso quando è inadempiente nel pagamento della quota associativa, o quando sia incorso in inadempienze degli obblighi derivanti dal presente statuto o dai regolamenti, o quando siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.La decadenza e l’esclusione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo, sentito l’associato interessato. La delibera deve essere comunicata allo stesso associato con lettera raccomandata con avviso di ricevimento.Avverso la delibera di decadenza o di esclusione, l’associato può ricorrere all’assemblea; il ricorso – che sospende la delibera – deve essere proposto, a pena di decadenza, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al comma precedente.L’associato escluso con provvedimento definitivo non potrà essere più ammesso.
Art.10 – OrganiSono organi dell’associazione: l’Assemblea generale dei soci; il Consiglio Direttivo; il Presidente dell’associazione; il Vice Presidente; il Segretario, il Tesoriere
Art.11 – AssembleaL’assemblea generale dei soci è la riunione in forma collegiale degli associati ed è il massimo organo deliberativo dell’associazione: è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. .All’assemblea sono demandate tutte le decisioni concernenti l’attività necessaria per il conseguimento della finalità associativa.
Art.12 – Compiti dell’AssembleaL’assemblea riunita in via ordinaria :- approva il rendiconto economico e finanziario e il bilancio preventivo;- delibera sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti della stessa che non rientrino nella competenza dell’assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame;- nomina per elezione, a scrutinio segreto, il Consiglio Direttivo.L’assemblea è convocata, in via straordinaria, per deliberare lo scioglimento della Società, oppure quando il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o vi sia la richiesta di almeno un decimo degli associati, i quali devono indicare l’argomento della riunione. In tale ultimo caso la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio Direttivo.Le assemblee sono presiedute dal Presidente dell’Associazione; in caso di sua assenza o impedimento dal Vice Presidente e, in caso di assenza o impedimento anche di quest’ultimo, da una delle persone legittimamente intervenute all’assemblea e designata dalla maggioranza dei presenti.
Art.13 – Riunione e costituzione dell’AssembleaL’assemblea deve riunirsi almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario. L’assemblea è convocata con delibera del Consiglio Direttivo.La convocazione dell’assemblea ordinaria avverrà almeno otto giorni prima della data di riunione mediante affissione di avviso nella sede dell’associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’associazione i soli soci in regola con il versamento della quota annuale.Ogni partecipante all’assemblea ha diritto ad un solo voto. L’associato può farsi rappresentare nell’assemblea da altro associato purché munito di delega scritta; ogni associato non può essere portatore di più di una delega.L’assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, quando sia presente la maggioranza assoluta degli aventi diritto di voto; in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti. Le delibere sono approvate, nell’assemblea in prima convocazione, ove ottengano la maggioranza assoluta dei voti; ed in quella in seconda convocazione, ove ottengano la maggioranza relativa dei voti dei presenti.Lo scioglimento dell’associazione è validamente deliberato dall’assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria, solo se ottiene il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati aventi diritto a voto, con esclusione delle deleghe.Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal Segretario e, se nominati, dagli scrutatori.Copia dello stesso deve essere messa a disposizione di tutti gli associati con le modalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo al fine di garantirne la massima diffusione.
Art.14 – PresidenteIl Presidente dell’Associazione è eletto dall’assemblea tra gli associati fondatori od ordinari, dura in carica due anni e rappresenta l’associazione e ne manifesta la volontà; può essere rieletto.
Art.15 – Consiglio DirettivoIl Consiglio Direttivo è composto da sette membri: il Presidente della Società che lo presiede; il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere e tre Consiglieri.I Consiglieri sono eletti dall’assemblea tra gli associati. Il Consiglio Direttivo dura in carica due anni ed i suoi componenti sono rieleggibili.Possono ricoprire cariche sociali i soli soci in regola con il pagamento delle quote associative e non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi.Il Consiglio Direttivo attua le deliberazioni dell’assemblea e dirige l’associazione con tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione; delibera sulle domande di ammissione dei soci; redige il bilancio preventivo ed il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’assemblea, fissa le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all’anno e convoca l’assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto dai soci; redige gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea degli associati; adotta i provvedimenti di esclusione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari; attua le finalità previste dallo statuto e le decisioni dell’assemblea dei soci.. Le riunioni del Consiglio sono convocate dal Presidente che ne fissa l’ordine del giorno. Il Presidente è obbligato a convocare la riunione del Consiglio ed a fissare specifici argomenti all’ordine del giorno, quando ne sia richiesto da almeno un terzo dei componenti in Consiglio.La riunione del Consiglio è valida quando siano presentii almeno quattro componenti.Le deliberazioni del Consiglio sono valide se assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità il voto del Presidente è determinante.Le deliberazioni del Consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio direttivo, atte a garantirne la massima diffusione.
Art.16 – SegretarioIl Segretario è nominato dal Consiglio anche tra associati non facenti parte del consiglio stesso. Dura in carica finché vige il Consiglio che lo ha nominato. Il Segretario dà esecuzione alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, ed attende alla corrispondenza.
Art.17 – Decadenza degli organi associativiI titolari degli organi associativi decadono:- per dimissioni;- per revoca, quando non esplichino più l’attività associativa inerente alla loro carica, o quando siano intervenuti gravi motivi.La revoca viene deliberata dall’assemblea degli associati, sentito il dirigente per la quale è proposta.Le dimissioni, o la revoca, del Presidente della associazione comportano la decadenza di tutti gli organi statutari.Le dimissioni, o la revoca, degli altri dirigenti determinano la loro sostituzione con il primo dei non eletti nell’ultima assemblea, il quale rimane in carica fino alla scadenza della durata originaria dell’organo associativo.
Art.18 – BilancioIl Consiglio Direttivo redige il bilancio preventivo e il rendiconto economico finanziario da sottoporre all’approvazione assembleare. Ogni associato, in occasione dell’approvazione, potrà avere accesso a detti documenti.Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria della associazione, nel rispetto dei principi di trasparenza nei confronti degli associati.L’incarico della gestione amministrativo contabile dell’associazione, previo apposito mandato del Consiglio Direttivo, può essere affidata al Tesoriere all’uopo nominato.L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 01 gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.
Art.19 – Devoluzione del patrimonioIn caso di estinzione dell’associazione il patrimonio residuo dopo la liquidazione dovrà essere devoluto, secondo la delibera dell’assemblea che decide lo scioglimento, ad altra associazione con finalità analoga o avente fini di pubblica utilità.
Art.20 – Clausola compromissoriaTutte le controversie insorgenti tra l’associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all’esclusiva competenza di un Collegio arbitrale, designato dal Consiglio Direttivo.
Art.21 – Norma di rinvioPer quanto non previsto dal presente statuto si applicano le norme del Codice Civile.Il presente statuto è stato approvato nella Assemblea generale dei Soci del 7 novembre 2008.

(Testo definitivo, approvato dall’Assemblea generale dei Soci il 7 novembre 2008)
Art.1 – Denominazione e sedePer iniziativa di un gruppo di ostetriche italiane è costituita la Associazione denominata:Società Italiana per la Ricerca Ostetrico – Neonatale - Ginecologica (SIRONG).La SIRONG ha sede in Portici (NA) alla Via Naldi 21 e potrà istituire sedi operative anche in altri luoghi con delibera del Consiglio Direttivo.
Art.2 – ScopiL’Associazione “Società Italiana per la Ricerca Ostetrico – Neonatale - Ginecologica (SIRONG)”, persegue essenzialmente finalità di progresso scientifico e di ricerca proponendosi in particolare di: promuovere l’aggregazione e l’interscambio scientifico-culturale, a livello nazionale ed internazionale, tra le diverse professionalità di tipo socio-sanitario afferenti all’area materno - infantile con lo scopo di promuoverne i progressi disciplinari e la relativa applicazione nell’ambito scientifico, didattico - formativo, clinico – assistenziale;

1 - promuovere l’aggiornamento scientifico - culturale e professionale, la formazione continua e permanente, l’informazione professionale dei professionisti dell’area materno - infantile e degli studenti del Corso di Laurea in Ostetricia e, più in generale, di quanti operano professionalmente in ambiti connessi all’area materno-infantile;
2 - promuovere ed organizzare, a livello nazionale ed internazionale, iniziative di studio in campo didattico e scientifico nei diversi ambiti dei settori scientifico-disciplinari cui afferiscono le diverse professionalità dell’area materno-infantile;
3 - promuovere e sostenere la collaborazione con Istituzioni ed Enti, nazionali ed internazionali, regionali, provinciali e comunali ed ogni altro organismo che operi professionalmente in ambiti connessi all’area materno-infantile;
4 - promuovere e sostenere la collaborazione con istituzioni socio-sanitarie accreditate, pubbliche e private, fondazioni, Organizzazioni Non Governative, Strutture Universitarie italiane e straniere, nonché gli Organismi Professionali di Categoria;
5 - promuovere l’elaborazione e l’implementazione di strumenti del governo clinico con gli Enti istituzionalmente preposti e scientificamente competenti a livello nazionale, comunitario ed internazionale;
6 - promuovere e sostenere iniziative di interesse socio-sanitario in Italia e all’estero sia nella normalità sia in situazioni di particolare disagio ed emergenza, avvalendosi di progettualità propria e/o collaborazione con Enti ed Associazioni di volontariato, con finalità di solidarietà sociale, operando nell’area materno – infantile e riconoscendo particolare riguardo all’ambito ostetrico – neonatale – ginecologico anche per garantire la continuità assistenziale; La SOCIETA’ ITALIANA per la RICERCA OSTETRICO – NEONATALE GINECOLOGICA (SIRONG), che può essere federata, confederata od associata con Federazioni ed Associazioni di settore, potrà promuovere ogni attività strumentale utile o necessaria ai propri scopi, anche in collaborazione e/o mediante convenzione con altri soggetti, pubblici o privati operanti nel territorio nazionale e internazionale, che perseguano finalità analoghe alle proprie ed in particolare con Federazioni e Società Scientifiche di settore.La SIRONG, che si basa su principi solidaristici e di aggregazione sociale, è un ente apolitico,apartitico ed asindacale.

Art.3 – AffiliazioneL’associazione potrà procedere all’affiliazione a tutti gli organismi necessari al raggiungimento del proprio scopo.
Art.4 – FunzionamentoL’associazione garantirà la democraticità della propria struttura e l’elettività delle cariche. L’attività istituzionale ed il regolare funzionamento delle strutture dovranno essere garantiti dalle prestazioni volontarie degli aderenti all’associazione, per le quali potranno essere riconosciuti, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, rimborsi e/o indennità (mediante il riconoscimento di un compenso congruo rispetto all’entità e complessità dell’impegno richiesto); nel caso la complessità, l’entità nonché la specificità dell’attività richiesta non possa essere assolta dai propri aderenti, sarà possibile assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo.
Art.5 – Domanda di ammissioneL’associazione si può comporre di un numero illimitato di associati. Possono essere associati tutti coloro che ne facciano espressa domanda e siano accettati dal Consiglio Direttivo.Ai soci saranno garantiti uniformità di rapporto associativo e modalità associative volte ad assicurare l’effettività e la continuità del rapporto medesimo senza limiti temporali e con diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi della società
.Art.6 – DurataL’associazione ha durata illimitata. La stessa, comunque, non può sciogliersi prima che le delibere da essa assunte non siano state attuate, salvo diversa decisione assunta dall’apposita assemblea che, in tal caso, dovrà anche provvedere sugli effetti delle delibere in corso di esecuzione.
Art.7 – PatrimonioPer il perseguimento degli scopi e delle finalità di cui al presente Statuto e per garantire il funzionamento della Società Italiana per la Ricerca Ostetrico – Neonatale - Ginecologica (SIRONG), il patrimonio della stessa risulta costituito:

1 - dal fondo di dotazione costituito dai conferimenti iniziali in denaro o beni mobili e immobili, o altre utilità impiegabili per il perseguimento delle finalità, effettuati dai Soci Fondatori, in sede di atto costitutivo.
2 - da contributi, sotto qualsiasi forma, che provengano da Soci, nonché da terzi – per tali intendendosi persone fisiche ed enti pubblici o privati – che siano espressamente destinati ad incrementare il patrimonio per il raggiungimento degli scopi della SIRONG
3 - dai beni mobili ed immobili che perverranno alla SIRONG a qualsiasi titolo.
4 - Per l’adempimento dei propri compiti, la SIRONG dispone, inoltre, delle seguenti entrate:
    * quote associative annuali versate dai soci in conformità al presente statuto;
    * eventuali contributi occasionali o periodici erogati da soggetti pubblici e privati;
    * eventuali contributi ed elargizioni dei Soci e di terzi, sotto qualsiasi forma, non espressamente destinati all’incremento del patrimonio;
    * eventuali proventi della gestione e degli utili derivanti dalle proprie attività, anche in forma di quote di partecipazione a corsi, convegni, seminari e qualunque altra iniziativa di competenza.

E’ fatto espressamente divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.Gli utili e gli avanzi di gestione verranno obbligatoriamente impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.A norma del presente Statuto è esclusa qualsiasi forma di retribuzione delle cariche sociali.In caso di scioglimento della Società, il patrimonio della stessa verrà obbligatoriamente devoluto ad Organizzazioni non lucrative di utilità sociale o ad altre aventi fini analoghi, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art.8 – Quota associativaGli associati sono obbligati al versamento della quota annuale nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo. Ove in regola con tale versamento, partecipano con pieno diritto e con voto deliberativo all’assemblea.La quota e/o gli eventuali contributi associativi non sono trasmissibili.
Art.9 – Decadenza dei sociGli associati cessano di appartenere all’associazione: per recesso; per decadenza; per esclusione.Il recesso si verifica quando l’associato presenti formale dichiarazione di dimissioni al Consiglio Direttivo. Ha effetto solo dopo la sua accettazione e, comunque, solo con lo scadere dell’anno in corso, purché sia presentato almeno tre mesi prima.L’associato è dichiarato decaduto quando non esplica più l’attività per la quale è stato ammesso.L’associato è escluso quando è inadempiente nel pagamento della quota associativa, o quando sia incorso in inadempienze degli obblighi derivanti dal presente statuto o dai regolamenti, o quando siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.La decadenza e l’esclusione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo, sentito l’associato interessato. La delibera deve essere comunicata allo stesso associato con lettera raccomandata con avviso di ricevimento.Avverso la delibera di decadenza o di esclusione, l’associato può ricorrere all’assemblea; il ricorso – che sospende la delibera – deve essere proposto, a pena di decadenza, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al comma precedente.L’associato escluso con provvedimento definitivo non potrà essere più ammesso.
Art.10 – OrganiSono organi dell’associazione: l’Assemblea generale dei soci; il Consiglio Direttivo; il Presidente dell’associazione; il Vice Presidente; il Segretario, il Tesoriere
Art.11 – AssembleaL’assemblea generale dei soci è la riunione in forma collegiale degli associati ed è il massimo organo deliberativo dell’associazione: è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. .All’assemblea sono demandate tutte le decisioni concernenti l’attività necessaria per il conseguimento della finalità associativa.
Art.12 – Compiti dell’AssembleaL’assemblea riunita in via ordinaria :- approva il rendiconto economico e finanziario e il bilancio preventivo;- delibera sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti della stessa che non rientrino nella competenza dell’assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame;- nomina per elezione, a scrutinio segreto, il Consiglio Direttivo.L’assemblea è convocata, in via straordinaria, per deliberare lo scioglimento della Società, oppure quando il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o vi sia la richiesta di almeno un decimo degli associati, i quali devono indicare l’argomento della riunione. In tale ultimo caso la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio Direttivo.Le assemblee sono presiedute dal Presidente dell’Associazione; in caso di sua assenza o impedimento dal Vice Presidente e, in caso di assenza o impedimento anche di quest’ultimo, da una delle persone legittimamente intervenute all’assemblea e designata dalla maggioranza dei presenti.
Art.13 – Riunione e costituzione dell’AssembleaL’assemblea deve riunirsi almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario. L’assemblea è convocata con delibera del Consiglio Direttivo.La convocazione dell’assemblea ordinaria avverrà almeno otto giorni prima della data di riunione mediante affissione di avviso nella sede dell’associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’associazione i soli soci in regola con il versamento della quota annuale.Ogni partecipante all’assemblea ha diritto ad un solo voto. L’associato può farsi rappresentare nell’assemblea da altro associato purché munito di delega scritta; ogni associato non può essere portatore di più di una delega.L’assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, quando sia presente la maggioranza assoluta degli aventi diritto di voto; in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti. Le delibere sono approvate, nell’assemblea in prima convocazione, ove ottengano la maggioranza assoluta dei voti; ed in quella in seconda convocazione, ove ottengano la maggioranza relativa dei voti dei presenti.Lo scioglimento dell’associazione è validamente deliberato dall’assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria, solo se ottiene il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati aventi diritto a voto, con esclusione delle deleghe.Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal Segretario e, se nominati, dagli scrutatori.Copia dello stesso deve essere messa a disposizione di tutti gli associati con le modalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo al fine di garantirne la massima diffusione.
Art.14 – PresidenteIl Presidente dell’Associazione è eletto dall’assemblea tra gli associati fondatori od ordinari, dura in carica due anni e rappresenta l’associazione e ne manifesta la volontà; può essere rieletto.
Art.15 – Consiglio DirettivoIl Consiglio Direttivo è composto da sette membri: il Presidente della Società che lo presiede; il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere e tre Consiglieri.I Consiglieri sono eletti dall’assemblea tra gli associati. Il Consiglio Direttivo dura in carica due anni ed i suoi componenti sono rieleggibili.Possono ricoprire cariche sociali i soli soci in regola con il pagamento delle quote associative e non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi.Il Consiglio Direttivo attua le deliberazioni dell’assemblea e dirige l’associazione con tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione; delibera sulle domande di ammissione dei soci; redige il bilancio preventivo ed il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’assemblea, fissa le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all’anno e convoca l’assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto dai soci; redige gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea degli associati; adotta i provvedimenti di esclusione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari; attua le finalità previste dallo statuto e le decisioni dell’assemblea dei soci.. Le riunioni del Consiglio sono convocate dal Presidente che ne fissa l’ordine del giorno. Il Presidente è obbligato a convocare la riunione del Consiglio ed a fissare specifici argomenti all’ordine del giorno, quando ne sia richiesto da almeno un terzo dei componenti in Consiglio.La riunione del Consiglio è valida quando siano presentii almeno quattro componenti.Le deliberazioni del Consiglio sono valide se assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità il voto del Presidente è determinante.Le deliberazioni del Consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio direttivo, atte a garantirne la massima diffusione.
Art.16 – SegretarioIl Segretario è nominato dal Consiglio anche tra associati non facenti parte del consiglio stesso. Dura in carica finché vige il Consiglio che lo ha nominato. Il Segretario dà esecuzione alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, ed attende alla corrispondenza.
Art.17 – Decadenza degli organi associativiI titolari degli organi associativi decadono:- per dimissioni;- per revoca, quando non esplichino più l’attività associativa inerente alla loro carica, o quando siano intervenuti gravi motivi.La revoca viene deliberata dall’assemblea degli associati, sentito il dirigente per la quale è proposta.Le dimissioni, o la revoca, del Presidente della associazione comportano la decadenza di tutti gli organi statutari.Le dimissioni, o la revoca, degli altri dirigenti determinano la loro sostituzione con il primo dei non eletti nell’ultima assemblea, il quale rimane in carica fino alla scadenza della durata originaria dell’organo associativo.
Art.18 – BilancioIl Consiglio Direttivo redige il bilancio preventivo e il rendiconto economico finanziario da sottoporre all’approvazione assembleare. Ogni associato, in occasione dell’approvazione, potrà avere accesso a detti documenti.Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria della associazione, nel rispetto dei principi di trasparenza nei confronti degli associati.L’incarico della gestione amministrativo contabile dell’associazione, previo apposito mandato del Consiglio Direttivo, può essere affidata al Tesoriere all’uopo nominato.L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 01 gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.
Art.19 – Devoluzione del patrimonioIn caso di estinzione dell’associazione il patrimonio residuo dopo la liquidazione dovrà essere devoluto, secondo la delibera dell’assemblea che decide lo scioglimento, ad altra associazione con finalità analoga o avente fini di pubblica utilità.
Art.20 – Clausola compromissoriaTutte le controversie insorgenti tra l’associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all’esclusiva competenza di un Collegio arbitrale, designato dal Consiglio Direttivo.
Art.21 – Norma di rinvioPer quanto non previsto dal presente statuto si applicano le norme del Codice Civile.Il presente statuto è stato approvato nella Assemblea generale dei Soci del 7 novembre 2008.
|